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Premessa..


Ciao a tutti. Benvenuti nel mio blog!
Ci tengo a precisare alcune cose per evitare problemi e polemiche: non sono cosmetologa, erborista, farmacista né medico e quello che pubblico è frutto di quello che leggo su libri che trattano tali argomenti o in diversi siti dedicati. Cerco di informarmi più possibile sugli effetti delle varie sostanze e soprattutto sulle eventuali controindicazioni.
Ciò che può fare bene a me, inoltre, non è detto che vada bene per voi e viceversa, perciò vi consiglio di prendere la mia pagina (e dunque anche questo blog) come una sorta di guida e non certo come la Bibbia. Io non vi conosco, non so se siete allergici a qualche tipo di pianta, ad esempio; inoltre non mi voglio assolutamente sostituire al vostro medico!
Le ricette che pubblico le prendo da vari blog di spignatti, non sono del tutto farina del mio sacco in quanto per ora sto ancora studiando per conto mio.
Se avete domande scrivetemi pure e per quello che posso, sarò felice di rispondervi! Sono aperta a confrontarmi con voi e accetto le critiche purchè costruttive.
CosTy

mercoledì 4 febbraio 2015

Capelli grassi: perchè e come provare a risolvere il problema

Ciao a tutti!
In questo post vi voglio parlare di un problema che affligge molte persone e che, come avrete capito dal titolo, è quello dei capelli grassi.
I capelli che si sporcano subito (uno o due giorni dopo il lavaggio) appaiono unti e di un colore un po’ più scuro del normale.
Responsabile di ciò è il sebo (grasso) le cui funzioni sono essenzialmente tre:
-costituisce una pellicola che protegge la cute dagli agenti naturali tipo sole, freddo, batteri;
-favorisce l’idratazione cutanea;
-lubrifica e impermeabilizza il fusto del capello.
In presenza di ipersecrezione sebacea o seborrea, quindi, si ha un eccesso del sebo prodotto che si riversa sul cuoio capelluto attraverso i follicoli piliferi e, passando alle ghiandole sebacee, si deposita sulla cute, avvolgendo e in qualche modo “soffocando” il capello, nonché appesantendolo.

Le cause di questa produzione, in qualche modo esagerata, di sebo, possono essere sia genetiche e ormonali (negli uomini, per esempio, sono legate all'iperattività dell’enzima 5-alfa reduttasi che trasforma il testosterone in diidrotestosterone : quando quest'ultimo è presente in concentrazioni elevate favorisce la comparsa di acne, accelera la caduta dei capelli e aumenta la produzione di sebo) che secondarie (stress, inquinamento atmosferico e abuso di shampoo troppo aggressivi e/o di pessimo Inci).
Ci sono poi due tipi di sebo: grasso e oleoso. Il primo è più denso e tende a depositarsi sulla cute rendendola grassa pur in presenza di capelli secchi; il secondo è più liquido e si deposita molto più facilmente sui capelli rendendoli untuosi, inoltre può essere causato da un’eccessiva sudorazione della cute.

Come difendersi, o almeno tentare, da tutto ciò?
-Innanzitutto occorre controllare sempre l’Inci dello shampoo che si sta usando: un tensioattivo delicato è il Sarcosinato o la Betaina. Inoltre il PH dovrebbe essere compreso tra 4,5 e 5,5 (quindi, io credo che gli shampoo con dicitura “non brucia agli occhi”, abbiano un PH adatto a questo scopo, 7 cioè neutro, ma che non va bene per i capelli).
-Gli shampoo con dicitura “per capelli grassi” in effetti svolgono da dio il loro lavoro, forse fin troppo… infatti spesso risultano aggressivi e creano un circolo vizioso per cui la cute, vedendosi privata del sebo prodotto, viene stimolata a produrne sempre di più. Meglio optare per shampoo più delicati!
-Fare attenzione alle bolle e alla schiuma: bolle grandi sono indice di uno shampoo molto aggressivo, molta schiuma è indice di uno shampoo molto sgrassante. Da ciò segue l’accorgimento di diluire il prodotto con dell’acqua (ci sono un po' di dubbi circa le dosi.. io personalmente vado ad occhio)
-In secondo luogo sarebbe meglio limitare i lavaggi, utilizzando degli escamotage per mascherare il problema (come l'utilizzo dell'amido per assorbire il sebo: ne parlerò tra poco) ma attenzione: una cute grassa è innanzitutto una cute che non respira, e se il follicolo è privato di ossigenazione, tenderà per così dire a morire, con conseguente caduta del capello. Perciò ok a limitare i lavaggi, ma sarebbe meglio non esagerare. Sono preferibili i lavaggi frequenti con uno shampoo ben diluito, piuttosto che evitare l'acqua per 4/5 giorni!
-Evitare di usare acqua troppo calda e di aggredire la cute massaggiandola troppo energicamente (soprattutto non con le unghie!)
-Maschere, balsamo e olii andrebbero messi sulle lunghezze, evitando più possibile la cute per non sporcarla ancora di più.
-Utile può essere il risciacquo acido a fine lavaggio, dopo il balsamo. Questo va fatto diluendo 1 cucchiaio di aceto di mele o di limone in ½ litro d’acqua fresca; è possibile usare anche un infuso (che è acido) dopo averlo lasciato intiepidire.
-Per evitare di usare troppo spesso lo shampoo, un’alternativa possibile è usare l’amido di mais (maizena) mettendone una piccola quantità sulla mano e distribuendolo sul cuoio capelluto, alle radici, va massaggiando un po’ e poi tolto con un pettine e con l’aiuto del phon (attenzione perché, essendo una polvere bianca, sui capelli scuri tende a opacizzare il colore, quindi usarne davvero poco). Questo rimedio può prolungare il tempo tra un lavaggio e l’altro ma per lo stesso motivo che vi ho detto sopra, non eccedete.
Si può anche usare anche la farina di ceci (mescolata con dell’acqua tiepida) al posto dello shampoo così da non stressare troppo la cute.
-Infine, molto utili sono le erbette lavanti ad esempio il Nagar Motha, lo Shikakai, la Cassia che hanno proprietà seboregolatrici (erbette in polvere sui capelli???! Sì, vi spiego un po' qui come funziona!)
-Altri rimedi utili in caso di capelli grassi sono: l'argilla (verde, bianca o gialla: sono le migliori in questo caso) mescolata con un infuso di rosmarino o di salvia e 1 goccia di olio essenziale di limone, quindi massaggiata sulle radici dopo averle inumidite;  impacco di rucola (far bollire una tazza d'acqua, mettere al suo interno le foglie di rucola e lasciarle in infusione per 15 minuti. Filtrare il tutto e con un minipimer frullare le foglie, aggiungere 1 cucchiaino di aceto o limone se è troppo denso, amido se è troppo liquido, quindi applicare sulle radici umide. E' possibile poi usare l'acqua di cottura come ultimo risciacquo. Lo stesso procedimento può essere fatto con la menta o con la salvia!); utilizzare un detergente intimo al posto del vero e proprio shampoo, ad esempio l'Omia a pH 4,5.

Per ora è tutto! Come sempre vi aspetto su facebook e se avete qualche domanda, scrivetemi pure!
CosTy
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